La natura è innata, il carattere viene costruito, e la personalità viene sviluppata
Se la natura è innata, allora non è facile cambiare la natura di una persona. Un cane non può essere trasformato in un cavallo né un gatto può essere trasformato in una mucca. Sa’di dice: “Il gattino alla fine si rivela un gattino. Anche se lo si tenesse sul divano di una regina, accarezzato, baciato, amato e accudito, quando arriverà un topo si rivelerà un gatto”. È molto facile parlare di uguaglianza ed è molto facile considerare tutti i tipi di punti di vista eccellenti. Ed è facile anche parlare di meravigliosi principi morali; ma se vediamo la differenza che c’è tra un’anima e un’altra, che a volte è grande quanto la distanza tra cielo e terra, restiamo impotenti di fronte alle nature che non possono essere cambiate. Se dicessimo che le corna possono essere trasformate in zoccoli e che gli zoccoli possono essere trasformati in corna ci si potrebbe credere, ma se dicessimo che una persona ha cambiato la sua natura verrà messo in dubbio. Da dove viene la natura dell’uomo? Di cosa è fatta? Come ottiene una persona la sua natura? La natura dell’uomo viene da quello che l’anima ha preso in prestito. Non è l’essere dell’anima; è quello che l’anima ha aggiunto a se stessa. Come l’innocenza in qualcuno rivela una natura angelica, così l’intelligenza rivela la natura del jinn, e le buone maniere o un atteggiamento comprensivo rivelano la natura umana. La natura di una persona non è la stessa cosa del suo falso ego, ma il falso ego è ossessionato dalla sua natura. Tutti hanno portato con sé sulla terra una certa natura, e non è sempre facile sbarazzarsene. Un leone può essere addestrato dal suo guardiano e può lavorare con una certa disciplina per vent’anni; ma un giorno la sua predisposizione potrebbe risvegliarsi e assalirà il suo guardiano, manifestando così la sua natura che era stata nascosta; dimostrerà che è un leone. Nonostante tutto l’addestramento ricevuto, e tutta l’umiltà e l’arrendevolezza che ha mostrato, è ancora un leone. Inoltre la natura di un uomo è quello che ha ereditato dai genitori terreni, o da parte di madre o da parte di padre; potrebbe non averla ereditata dai suoi genitori ma dai nonni, e se non dai nonni allora dai suoi bisnonni, o forse cinque o sei generazioni addietro. C’è una parte della sua natura che ha portato con sé ed e lì; è inutile negarlo. Quando chi è tranquillo e calmo pensa che un’altra persona che è attiva e piena di entusiasmo dovrebbe anche lei essere calma e tranquilla come lui, quando chi è riflessivo e attento pensa che un’altra persona che è impulsiva e avventurosa dovrebbe essere come lui, quando chi ha pazienza e tolleranza pensa che un’altra persona che si eccita rapidamente ed è capricciosa dovrebbe essere come lui, tutto questo è impossibile. Il modesto non può essere baldanzoso né il baldanzoso può essere modesto. Ogni anima ha la sua natura e se si cerca di seppellirla, anche se rimarrà coperta per un po’ di tempo, bisogna soltanto scavare; tutti possono scavare e trovare quello che c’è sotto. Nascosta potrebbe esserci una natura buona, o nascosta potrebbe esserci una natura cattiva, anche se per il momento non si vede. Un’anima potrebbe sembrare santa finché non si è parlato con lei; un’altra anima potrebbe essere esattamente l’opposto finché non si è indagato su di lei, e allora potrebbe rivelarsi completamente diversa. Alcuni mostrano la loro natura esteriormente, altri hanno la loro natura coperta, coperta sotto quello che viene chiamato carattere. Il carattere è una cosa completamente diversa. La natura è proprio come la luce, e il carattere è come il globo. Se il globo è giallo la luce sembra gialla; se il globo è verde la luce sembra verde. La luce appare dello stesso colore del globo; ma la luce è la cosa principale. È una luce brillante o una luce fioca, e questo in base al grado di luce che c’è. Questa è la sua natura; quello che la copre è il suo carattere. Poi si potrebbe chiedere dove e come venga costruito il carattere. Il carattere è costruito dalle abitudini, da qualsiasi abitudine si prenda dall’infanzia; e nella misura in cui l’abitudine rimane con noi, in tal modo il carattere viene forgiato. Se c’è l’abitudine di ribattere, di interferire, di essere curiosi, sarcastici o ironici, o se c’è l’abitudine di essere rispettosi, gentili, umili, o modesti, se c’è l’abitudine di essere arroganti, presuntuosi e vanitosi, di farsi avanti, o se c’è l’abitudine di essere riflessivi e attenti, in base a questa abitudine si forgia il proprio carattere. La luce elettrica che si vede in un negozio del tutto ordinario e in un palazzo bellissimo è la stessa. Qual è la differenza? Non è una differenza di luce. Può essere il grado di luce, ma molto spesso è una differenza di globo. A volte il globo è così bello e magnifico che cambia l’intera luce. Lo stesso accade con un bel carattere: cambia tutta la persona, così che può essere definita nobile o qualcos’altro in base al globo che la ricopre. Quando prendiamo un’abitudine non ci pensiamo mai. Se è indesiderabile pensiamo che non importa, che non è nulla, che ci siamo solo presi una piccola libertà; che cos’è dopo tutto, non cerchiamo forse la libertà? E così provando a cercare la libertà sviluppiamo abitudini che diventano nostri nemici. È come trovare un buchino in un indumento, e poi pensare che non serva rammendarlo. È un piccolo buco, nessuno lo nota! Ma non si comprende che il buco si allargherà, diventerà sempre più grande finché tutti lo vedranno. Un’altra cosa da osservare è che se qualcuno ha sviluppato un’abitudine indesiderabile, la gente, in genere, non gliene parla. Per cortesia, per gentilezza. E così si va avanti, e si crede che tutto vada bene perché nessuno dice nulla. Inoltre ci sono sempre molte persone disposte ad accogliere un’abitudine indesiderabile. Chi ha incominciato a bere troverà molti amici che lo accoglieranno nel loro gruppo, e anche chi ha preso l’abitudine di giocare d’azzardo troverà compagni solidali a incoraggiarlo. Qualunque sentiero prenda un uomo, troverà un incoraggiamento ad andare avanti su quel sentiero. Naturalmente, quindi, se un uomo non è attento a dove sta andando, potrebbe finire ovunque; potrebbe cadere in qualsiasi guaio o trappola e nessuno verrà a tirarlo fuori una volta che è caduto. Più in basso cade, meno persone lo vedranno, perché tutti, consapevolmente o inconsapevolmente, cercano qualcuno che va verso l’alto; nessuno è ansioso di frequentare qualcuno che sta andando in declino. Anche i suoi migliori amici lo abbandoneranno un giorno. Quindi analizzare a fondo il mistero del carattere, riflettere su di esso e formarlo, è lo scopo principale della vita; questa è l’educazione più importante. Ci sono alcune persone che sono interessate a costruire il loro carattere, ma nello stesso tempo c’è sempre un conflitto tra il loro carattere e la loro natura; perché il carattere è formato da una certa abitudine, ma la natura dice: “Non devi creare questa abitudine; lotterò con te per questo”. Ad esempio, una persona grossolana potrebbe aver creato l’abitudine di essere molto cortese, ma di solito possiamo smascherarla se parliamo con lei per un momento, perché allora la conversazione potrebbe andare a finire in modo scortese. Inizia con cortesia e finisce con scortesia, perché allora la natura vince il carattere, dimostrando così che c’era grossolanità nella natura e che la cortesia era soltanto una copertura esteriore. Poi c’è sempre una lotta incessante tra principio morale e natura. A volte il principio morale sottomette la natura e la natura si arrende, e a volte la natura sottomette il principio morale e il principio morale si arrende; e c’è un grande conflitto. Una persona può apparire molto modesta, e rimane modesta finché non la si conosce, ma quando si arriva a conoscerla sembra esattamente il contrario. In certe situazioni la natura si scontrerà con il carattere. Un uomo che è pigro per natura potrebbe trovarsi in una situazione in cui deve lavorare, ma nel momento in cui si accorge che nessuno lo sta guardando si siederà su una sedia e farà un pisolino. Lavorerà soltanto finché lo guardano, perché per natura è pigro, e soltanto le circostanze hanno fatto sì che lavorasse. C’è un’altra persona a cui viene detto: “Questo è il palazzo del re, non puoi parlare”. Ma è molto loquace, e quando vede che nessuno la sta guardando e che è fuori portata d’orecchio, incomincerà a parlare non appena ha trovato qualcuno che l’ascolterà. Sta in silenzio solo perché è obbligata a stare in silenzio ma parlare è la sua natura; e quando vuole cambiare la sua natura è molto difficile. Ci sono alcuni che hanno costruito un carattere proprio simile a una ciliegia: morbida esternamente, ma dentro c’è un nocciolo duro; c’è un altro carattere che è come un acino d’uva: esternamente morbido, internamente morbido; c’è anche un carattere noce che è esternamente duro e internamente morbido; e c’è un carattere simile alla melagrana: è duro esternamente e internamente ha semi duri.