LA MUSICA DELLA VITA

Nella costruzione del carattere è estremamente necessario che si impari come affrontare il mondo, il mondo in cui ci si imbatte in sofferenze, preoccupazioni, gioie e dolori.

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È molto difficile per una persona nascondersi dal mondo, e nello stesso tempo i saggi non sono tenuti a mostrare tutto ciò che sentono in ogni momento. Una persona comune, come una macchina, reagisce in risposta ad ogni influenza esterna e ad ogni impulso interno, e in questo modo molto spesso non riesce ad attenersi alla legge della musica della vita. La vita, per una persona saggia, è musica; e in questa sinfonia si deve eseguire una certa parte. Se ci si è lasciati cadere così in basso che il proprio cuore suona una nota più bassa, e la richiesta della vita in quel momento è che si debba intonare una nota più alta, in quel momento si scopre di aver fallito nella musica in cui si doveva suonare la propria parte in modo adeguato. Questo è il criterio con cui potete distinguere l’anima vecchia e l’anima bambina. L’anima bambina si abbandonerà ad ogni emozione; l’anima vecchia suonerà la nota più alta nonostante tutte le difficoltà. Ci sono momenti in cui una risata deve essere tenuta a freno, e ci sono volte in cui le lacrime devono essere trattenute. E coloro che sono arrivati allo stadio in cui possono recitare la parte che devono recitare nel dramma di questa vita in modo giusto ed efficace, hanno potere anche sull’espressione del loro volto. Possono anche trasformare le loro lacrime in sorrisi, o i sorrisi in lacrime. Si potrebbe chiedere: “Non è ipocrisia non essere spontanei?”. Chi ha il controllo sulla sua natura è più naturale. Non è soltanto naturale, è il padrone della natura. Chi manca di potere sulla sua natura, nonostante la sua naturalezza, è debole. Inoltre, si deve comprendere che vera civiltà significa l’arte della vita. Che cos’è quest’arte? È la conoscenza della musica della vita. Quando un’anima si è risvegliata all’incessante musica della vita, quell’anima considererà come una sua responsabilità, come un suo dovere, recitare la sua parte nella vita esteriore, anche se è contraria alla sua condizione interiore in quel momento. Per fare questo occorre conoscenza. In ogni momento della propria vita quotidiana si deve sapere: “Che cosa mi chiede la vita, cosa esige da me, e come risponderò alla richiesta della mia vita?”. Questo esige che si sia pienamente consapevoli delle condizioni della vita. Si deve avere capacità di comprendere a fondo la natura umana, e si deve essere in grado di conoscere altrettanto pienamente la propria condizione. Se si dice: “Sono come sono; se sono triste, sono triste, se sono contento, sono contento,” non lo si farà. Neppure la terra sopporterà la persona che non risponderà alle richieste della vita. Il cielo non tollererà questa persona, e lo spazio non accoglierà chi non è pronto a dare quello che la vita gli richiede. Se questo è vero, allora è meglio quando viene fatto con saggezza e volentieri. Nell’orchestra c’è un direttore e ci sono molti che suonano la musica, e i suonatori di uno strumento devono fornire il loro contributo all’esecuzione. Se non lo fanno correttamente, è colpa loro. Il direttore non sentirà che non l’hanno fatto bene perché erano tristi, o perché era molto contenti; il direttore non è interessato alla loro tristezza o alla loro contentezza. È interessato alla parte che quel particolare musicista deve eseguire nell’intera sinfonia. Questa è la natura della nostra vita. Più facciamo progressi, più la nostra parte in questa orchestra diventa difficile e importante; e più diventiamo consapevoli di questa responsabilità, più abili diventiamo nell’eseguire la nostra parte nella sinfonia della vita in modo soddisfacente. Per essere in grado di avere questo controllo su se stessi, cosa è necessario? Dobbiamo avere controllo sul nostro sé interiore, perché ogni manifestazione esteriore non è nient’altro che una reazione della condizione interiore. Quindi il primo controllo che dobbiamo raggiungere è quello su noi stessi, sul nostro sé interiore, e questo viene fatto rafforzando la volontà, e anche comprendendo meglio la vita.