LAVORARE IN SILENZIO – Incontro Gruppo di studio Arte della Personalità – 29 Settembre 2026

Il miglior modo di lavorare in ogni ambito della vita, a casa o fuori, è lavorare in silenzio, una cosa a cui molti pensano pochissimo, che è molto necessaria a creare ordine, armonia e pace nella vita

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Sovente una persona fa poco e ne parla molto. Facendo ogni minima cosa si fa chiasso, e così molto spesso, invece di portare a termine qualcosa con successo, si attirano delle difficoltà. La prima cosa da ricordare nella costruzione del carattere è comprendere il segreto e il carattere della natura umana. Dobbiamo sapere che le persone nel mondo hanno il loro obbiettivo nella vita, il loro interesse e il loro punto di vista, e che si occupano di se stesse. La loro pace è disturbata quando volete farle partecipi del vostro oggetto di interesse, se volete imporre il vostro punto di vista su di loro. Per quanto possano esservi vicine e care, non ne saranno contente. Pochissimi considerano questo fatto; desiderano riversare le loro preoccupazioni e difficoltà su qualcuno che sta loro accanto, pensando: “Tutti hanno il mio stesso interesse per il mio argomento”, e che: “Tutti hanno il mio stesso punto di vista”, e che: “Tutti saranno felici di ascoltarmi”. Si racconta la storia di una persona che incominciò a parlare a un nuovo conoscente dei suoi antenati. Continuò talmente a lungo che la pazienza dell’ascoltatore si esaurì completamente. Alla fine l’ascoltatore concluse la storia dicendo alla persona che stava parlando: “Se non mi interessa sapere qualcosa dei miei antenati, cosa mi importa di sapere qualcosa dei tuoi?”. Ci sono molte persone che sono molto entusiaste di far sapere qualcosa ai loro vicini di ogni raffreddore o tosse che hanno avuto; sarebbero felici di annunciare con trombe e tamburi ogni minimo guadagno o perdita, per quanto piccoli. Questa è una caratteristica infantile. Questa tendenza mostra un’anima infantile. A volte questa tendenza mette in fuga gli amici e aiuta i nemici. Le persone che lavorano in modo chiassoso realizzano poco. Essendo attirate dal loro chiasso, arrivano più di dieci persone e interferiscono e rovinano il lavoro che una persona sola avrebbe potuto concludere facilmente. La rumorosità viene dall’irrequietezza. E l’irrequietezza è il segno di tamas, il ritmo distruttivo. Chi ha concretizzato qualche successo nella vita, in qualsiasi ambito, lo ha fatto lavorando in modo tranquillo. Negli affari, nell’industria, nell’arte, nella scienza, nella cultura, nella politica, in tutti gli ambiti della vita, i lavoratori saggi sono i lavoratori tranquilli. Parlano delle cose quando arriva il momento, non prima. Chi parla delle cose prima di averle realizzate è come un cuoco che annuncia i piatti prima che siano cotti, all’intero vicinato. In Oriente si narra la storia di un servo entusiasta. Il padrone aveva mal di testa, e disse al servo di andare a prendere una certa medicina dal farmacista. Il servo pensò che non sarebbe stato sufficiente solo andare a prendere la medicina dal farmacista. Perciò prese un appuntamento col dottore, e tornando a casa fece visita all’impresario delle pompe funebri. Il padrone chiese: “Perché sei così in ritardo?”. Il servo rispose: “Signore, ho sistemato tutto”. L’entusiasmo è una gran cosa nella vita. È creativo ed è una chiave per il successo. Ma troppo entusiasmo a volte rovina le cose. Più saggia è una persona, più è gentile in tutto ciò che fa. Un gentiluomo, nella lingua Inglese, è un uomo silenzioso. C’è una favola che racconta di un asino che andò da un cammello e disse: “Zio, noi saremo amici, pascoleremo insieme”. Il cammello disse: “Ragazzo, a me piace camminare da solo”. Ma l’asino disse: “Desidero moltissimo camminare con te”. Il cammello che aveva un buon carattere acconsentì, e andarono insieme. Molto prima che il cammello finisse di pascolare, l’asino aveva finito ed era impaziente di esprimersi. Disse: “Zio, vorrei cantare, se non ti dispiace”. Il cammello disse: “Non fare una cosa simile, sarà una cosa terribile per entrambi. Non ho ancora finito il mio pasto”. Ma l’asino non ebbe pazienza. Non riuscì a controllare la sua gioia e incominciò a cantare. Un contadino, attratto dal canto, arrivò con un lungo bambù. L’asino scappò via, e tutte le bastonate finirono sulla groppa del cammello. Quando la mattina dopo l’asino andò di nuovo a invitare il cammello, il cammello disse: “Sto troppo male. La mia strada è diversa dalla tua strada. Da oggi ci separeremo”. C’è una grande differenza tra una persona silenziosa e una chiassosa. Una è come un bambino irrequieto, l’altra è come un adulto. Una costruisce, l’altra distrugge. Il modo silenzioso di lavorare deve essere praticato in tutto. Facendo troppo rumore per nulla, si crea confusione, agitazione nell’atmosfera e un’inutile attività senza alcun risultato. Il chiasso si vede anche nella tendenza all’esagerazione, quando si vuole fare di una collina una montagna. La modestia, l’umiltà, la gentilezza, la mitezza, tutte queste virtù si manifestano nella persona che lavora silenziosamente per tutta la vita.